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riflessioni....

Riferendomi al post in precedenze delle Agenzie di Reclutamento in merito al mio parere del non fidarsi ricevo numerose mail di persone che anzi vogliono conoscere il nome di queste agenzie. Allora io mi chiedo: ma scusate cosa volete veramente?
Credete che la Germania sia qui a dire venite venite vi diamo tutto: casa, lavoro, tredicesima ecc...voi non dovete fare niente dovete solo fare le valigie e venire del resto ce ne occupiamo noi.
Non è cosi.

Le agenzie vi offrono un corso di tedesco che metà viene pagato da voi e metà ricevendo fondi dall'unione europea. Poi vi aiutano a trovarvi un Praktikum dove poter imparare il mestiere e un piccolo aiuto su come svolgere la prassi burocratica che nel blog è già ampliamente descritto niente di più.

Per svolgere la professione qui bisogna in primis adattarsi alla vita che si svolge qui e soprattutto già conoscere il posto. Bastano anche 3-4 giorni di vacanza. Poi avere tanta pazienza e volontà come l'ho avuta io e altri colleghi che adesso sono inseriti e lavorano.

Se pensate che sia tutto concesso vi sbagliate. Statevene a casa sulla vostra sedia e aspettate che qualcuno dal cielo vi trovi un lavoro.

Non prendete tutto ciò come critica ma piuttosto smettetela di lamentarvi e poi non fare nulla.

Commenti

  1. farmacista represso10 maggio 2016 11:39

    Bravo giovanni a dire la verità e mettere coi piedi a terra la gente!
    Volevo fare una domanda :
    Dicono he a vivere all estero alla lunga ci si scoccia,che i tedeschi non danno confidenza ,che la vita è carissima e a stento si arriva a fine mese....in poche parole..com è la vita al di fuori del lavoro??

    Grazie

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  2. Falso che la vita è cara anzi più economica dell'Italia. I tedeschi sono diversi ma non è vero che nn danno confidenza. Bisogna sapersi adattare.

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  3. Un'altra domanda(sono sempre farmacista represso):anche là il farmacista pur di vendere dà prodotti che nn servono?Cioè in Italia in ogni farmacia in cui ho lavorato il totolare mi "obbligava" a vendere i prodotti sotto scadenza,quelli con maggior margine, a prescindere dalla loto efficacia.In poche parole ingannare il cliente

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  4. No qui questa cosa nn esiste ne tanto meno immaginabile...

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  5. No qui questa cosa nn esiste ne tanto meno immaginabile...

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  6. Giovanni ho bisogno di farti una domanda urgente:
    Allla fine in cosa consiste il lavoro di farmacista?qual è il risultato del suo lavoro?
    Il risiltato per un medico è guarire il paziente; per un avvocato è voncrte cause; per un informatico creare softeare;
    Per un farmacista?sfustellare farmaci a tempo record? O, sempre a tempo record,riporli in cassettiera?oppure cimentarsi in diagnosi che spetterebbero allo specialista?
    Molti farmacisti si improvvisano medici anche se nn dovrebbero per legge
    ..scusa la domanda ma sembri una persona che dice le cose come realmente stanno..GRAZIE

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  7. Il farmacista in Germania ha il ruolo unico di dispensatore di farmaci e di educazione sanitaria. Il farmacista ha un ruolo che il medico non può interporre, ciò significa che il farmacista è l'unico responsabile del controllo del farmaco. Non può naturalmente dare consigli medici. Il sistema è naturalmente soggetto alla concorrenza come cosi i medici. Qui non esiste il SSN, ma ogni paziente è coperto da un assicurazione privata cge paga ogni mese. Chiunque qui può accedere a prestazioni che sia il medico, il farmacista, l'infermiere. Qui non ci sono lobby per questo chi è bravo va avanti e guadagna chi no chiude e va in fallimento. Questo sistema concorrenziale crea le condizioni in cui il paziente potendo scegliere, sceglierà il meglio per se e ciò spinge il medico, il farmacista ad essere più qualificato e professionale possibile offrendo un servizio migliore. In Italia sia i medici che le farmacie non sono in concorrenza per cui non c'è lo stimolo a migliorare.

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  8. Giovanni grazie, il tuo blog in pratica è una guida vera a propria su come venire in Germania.

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  9. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  10. Francesco Spera23 aprile 2017 08:17

    Il Software Lauer Fischer indica quale è il Farmaco che garantisce il maggior margine. Per il comparazione poi... non avviene alla luce del sole ma basterebbe fare maggiori controlli in quei Gebäude in cui ci sono sia Apotheke che Arztpraxis.... se ne vedrebbero delle belle... Ma in Germania c'è tanta economica occulta... quella che fa "girare i soldi" è consentita... Non ne parliamo poi delle Pharmazeutische Tecniche Assistentin in Farmacia.... sanno solo vendere ma come fai una domanda più precisa vanno in panico e non sanno rispondere... sono solo manodopera economica....

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  11. Francesco Serea23 aprile 2017 08:20

    E non eliminare i commenti scomodi....

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  12. Non ho mai eliminato un commento in questo blog tranne se si tratta di offese.
    Io credo che sul comparaggio ti sbagli. Ho girato tra sostituzioni 200 farmacie e quindi conosco bene le vare realtà.
    Per le PTA ti sbagli di grosso. Io ho talvolta imparato tante cose da loro soprattutto quando ci sono PTA specializzate.
    Se ti fa così tanto schifo la Germania puoi ritornare in Italia sicuramente troverai di meglio.


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  13. ciao Giovanni, sto leggendo con molto piacere il tuo blog. Io come hai scritto tu ho fatto le valigie e ho studiato qui a Berlino il tedesco superando l'esame del livello b2 telc. Lo step successivo è l' Approbation . Ho contattato un Arbeitsagentur di Dusseldorf che aiuta gli italiani che vogliono lavorare in Germania come farmacisti ma non so proprio cosa fare , chiedo l'Approbation a Berlino e faccio tutto da sola o mi fido di questa agenzia?
    con l' Approbation posso lavorare in tutta la Germania?
    Grazie per avermi ascoltata aspetto una tua risposta

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  14. silvia perdavore no agenzie!!! ti fregano!

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  15. Grazie Giovanni, il tuo blog è utilissimo. Ho una domanda per me importante. Io ho 60 anni, mia figlia vive a Berlino. A 18 anni ho portato tedesco alla maturità. a tuo parere mettendo in conto il dovuto sacrificio potrei pensare ad una seconda opportunità a Berlino visto che fino a 70 anni qui in Italia non esiste la pensione ormai . Una tua risposta sarebbe molto gradita

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  16. non saprei...provare non costa nulla.

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  17. Buongiorno Giovanni.
    Sono un altro che va ad aggiungersi alla lista dei farmacisti che hanno intenzione di andare a lavorare in Germania. Sto finendo un master in Italia dopo aver terminato un'esperienza negativa di un anno presso una farmacia territoriale ed attualmente sto studiando il tedesco da autodidatta(libri, italki, ecc) per raggiungere quantomeno un B2
    in funzione del C1 futuro.
    Come molti la prima scelta è andata sulle agenzie, ma prima ancora di leggere il tuo blog la cosa mi è sembrata poco chiara. Ad esempio una mi proponeva un corso di lingua GRATUITO a seguito di pagamento di quota di iscrizione, materiale a mie spese, trasferimento a mie spese, oltre ad un eventuali contratto vincolato di 6 mesi in suolo tedesco con retribuzione lorda di 900 €, vincolando poi sempre all'agenzia per un eventuale contratto futuro.
    Tuttavia non faccio di tutta un'erba un fascio, visto che un'altra è stata molto specifica ed onesta (se così la si può chiamare) andando a mediare un contratto iniziale di 3-6 mesi con un stipendio lordo di 2000 € anziché 800, oltre all'assenza di vincoli, ma questo proprio perché loro chiedono di sapere il tedesco prima di arrivare e magari la differenza sta tutta lì.

    Detto questo non voglio fare domande inutili visto che approfondirò i vari passaggi burocratici e consigli che hai condiviso nel blog che ho appena scoperto, però ti ringrazio per la condivisione perché a volte la via più semplice sembra la migliore ed alla fine è l'esatto contrario.

    2 domande però te le vorrei fare riguardo il percorso.
    1) Mi consigli di trasferirmi una volta raggiunto il livello b2 e studiare là per raggiungere il c1 e trovare un contratto di inserimento iniziale in maniera del tutto autonoma ?
    2) In Germania conviene di più essere un farmacista per così dire territoriale, oppure un libero professionista come mi pare di aver letto riguardo la tua situazione ?

    Grazie ancora e buon lavoro Giovanni !

    RispondiElimina

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